News prima pagina

Roma ospitò i Primi Giochi Mondiali Militari nel 1995 (leggi tuto)

mercoledì 10 agosto 2011

Pillole di storia - Non tutti sanno che...


Sedici anni fa Roma ospitava i primi Giochi Mondiali Militari, che quest’anno sono giunti alla quinta edizione. Un evento dal grande valore simbolico, che venne incluso nelle celebrazioni dei 50 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale e dalla firma della Carta delle Nazioni Unite.


La partecipazione di oltre 4.000 giovani atleti militari, provenienti da più di 100 Paesi di ogni Continente, conferiva alla I Edizione dei Giochi Mondiali Militari un significato che andava oltre la stessa competizione sportiva e diventava incontro di popoli.


Proprio a Roma, per le celebrazioni del 50º anniversario della fine della II Guerra Mondiale e della firma della Carta delle Nazioni Unite, si incontravano atleti di 93 Forze Armate sui campi sportivi per celebrare la pace, per rincorrere una medaglia dal duplice valore: sportivo e morale.


Banco di prova e di promozione dello sport militare, vide il CONI ed il CISM impegnati nella realizzazione di un evento che riuscì a raggiungere il numero di 500.000 spettatori.


Tutte le autorità olimpiche internazionali fornirono, per la riuscita della manifestazione, un proprio contributo. Le Forze Armate italiane furono, così, le prime al mondo a farsi carico di una iniziativa particolare e che presupponeva uno sforzo organizzativo e di condivisione di intenti molto elevato.


Dal 7 al 15 settembre, Roma e l’Abruzzo furono teatro e sfondo dell’attività sportiva (che annoverava 17 discipline* di tipo militare e non) e per gli atleti che vi parteciparono, oltre alla medaglie conquistate, ci fu anche una ulteriore ricompensa.


Giovedì 7 settembre, infatti, ebbero l’onore ed il privilegio di incontrare Papa Giovanni Paolo II che, nel Suo discorso rivolto agli atleti, disse: "La vostra manifestazione sportiva, unendo rappresentanti di un gran numero di nazioni, può validamente contribuire a rafforzare e diffondere questa identità del militare come servitore della sicurezza e della libertà dei popoli, sempre animato dallo spirito di pace. Ogni militare, nell’adempimento dei suoi doveri, deve infatti sempre sentirsi nell’animo un soldato di pace".
 
 
*Atletica leggera, Pallacanestro, Boxe, Ciclismo, Scherma, Equitazione, Calcio, Judo, Wrestling, Nuoto (polo, immersione, salvamento), Paracadutismo, Pentathlon moderno, Pentathlon militare, Pentathlon navale, Tiro a Segno, Triathlon, Pallavolo.


Gli azzurri conquistarono 51 medaglie (tra cui 22 ori) piazzandosi al secondo posto della classifica delle nazioni, dopo la Russia.

 

FONTE: DIFESA.IT