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INDENNITA' DI COMANDO: DELUSO COCER CC (leggi tutto)

giovedì 20 ottobre 2011

E' ancora una volta che, con profondo sconcerto il Co.Ce.R., ha dovuto prendere atto dell'ennesimo provvedimento assurdo, ingiustificato e discriminatorio col quale sono stati assegnati dal Governo € 490.000,00, al netto degli oneri riflessi, per la cosiddetta indennità di comando.

Ciò nonostante il parere contrario a suo tempo espresso dal Co.Ce.R. CC con delibera n.691 del 14/07/2011 allo schema di decreto interministeriale che proponeva l'attribuzione dell'indennità in argomento ai soli comandanti di tenenza/stazione con forza pari o superiore a 17 unità.

Un'indennità questa, destinata, in linea di principio, a riconoscere tangibilmente la gravosità dell'impegno e dell'onere derivanti dall'azione di coordinamento e direzione dei reparti dell'Arma, ma che, tuttavia, si è voluto, invece, corrispondere in maniera incomprensibile, ad una sola, ben distinta quanto circoscritta fascia di comandanti. Un provvedimento che riguarda soltanto 53 ufficiali di grado compreso tra sottotenente e tenente, nonché 439 marescialli di grado compreso tra maresciallo ordinario e luogotenente, ricoprenti incarico di comandante di tenenza o stazione con forza organica pari o superiore a 17 unità. L'aspetto, però, più incomprensibile è che si è voluto prendere come parametro di riferimento per l'attribuzione la titolarità di incarico di comando con funzioni e responsabilità corrispondenti a quelle dei comandanti di unità navali.

Un'assegnazione così assurda nei criteri di attribuzione, quanto ridicola nello stanziamento messo a disposizione, che non farà altro che creare ancora maggiore malcontento tra quel personale investito di responsabilità di comando, soventi maggiori a quelle previste dal decreto, che si vede penalizzato in ragione di un'incomprensibile parametrazione che non considera minimamente quella che è la peculiare quanto atipica strutturazione ordinativa dell'Arma, ma che, invece, si rifà, udite, udite, a quella Marina e alla sua elementare unità di base.

Se proprio si doveva per forza sfruttare quest'assegnazione, sarebbe forse stato il caso di prendere in esame altri criteri o, quantomeno, destinarla ai comandanti di quelle stazioni e tenenze ubicate in zone disagiate, quale giusto riconoscimento di un'attività aggravata anche da altri fattori oltre a quelli propri del comando, ma anche a titolo di incentivo per colmare le numerose vacanze organiche che affliggono simili realtà.
 

COCER CARABINIERI