
SICUREZZA/MINISTRO CANCELLIERI: IL RIEQUILIBRIO TRA LE FORZ DI POLIZIA NON E' TABU' (leggi tutto)

"Necessari coraggiosi interventi" per avere risparmi e efficienza
Roma, La rimodulazione della spesa nel comparto sicurezza richiederà "coraggiosi interventi in materia di coordinamento delle attività delle forze dell'ordine" che non possono più essere considerati dei "tabù". E' quanto ha annunciato il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, presentando le linee programmatiche del ministero alla Commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama.
"Si tratta di una questione delicata - ha aggiunto il titolare del Viminale - che si ripropone ora per l'esigenza di razionalizzare le risorse e che non può prescindere da un serio piano di riequilibrio sul territorio per evitare duplicazioni e sovraposizioni e conseguire i risparmi attesi sia nel 2012 che nel 2013".
"Questa revisione, già evocata dalla legge Finaziaria 2007 – ha continuato il ministro - non può essere più considerata un ì'tabù' ma, piuttosto, costituisce l'occasione per conseguire riduzioni strutturali di spesa e una maggiore efficienza del complessivo sistema della sicurezza".
Nel riferimento alla spending review il ministro Cancellieri ha fatto riferimento anche all'istituzione di un unico ufficio provinciale che "ripropone l'attuazione dell'originario disegno dell'Ufficio territoriale del governo quale unico riferimento statale a livello decentrato".
L'individuazione degli "ambiti territoriali ottimali", ha sottolineato il ministro, non rappresenta solo una questione "interna" al Viminale" ma "coinvolge l'intero Governo" e riguarda la "scelta di quale dovrà essere il suo modello di presenza sul territorio per proporsi come interprete e interlocutore delle differenti esigenze locali".
"La 'spending review' richiede al ministro dell'Interno coraggiosi interventi in materia di coordinamento delle attivita' delle forze dell'ordine". Lo ha detto Annamaria Cancellieri in commissione Affari costituzionali al Senato. "Si tratta - ha sottolineato - di una questione delicata che si ripropone ora per l'esigenza di razionalizzare le risorse e che non puo' prescindere da un serio piano di riequilibrio dei presidi sul territorio per
evitare duplicazioni e sovrapposizioni e conseguire i risparmi attesi sia nel 2012 che nel 2013. Questa revisione, gia' 'evocata' dalla finanziaria 2007, non puo' esser piu' considerata un tabu', ma piuttosto costituisce l'occasione per conseguire riduzioni strutturali di spesa e una maggiore
efficienza del complessivo sistema della sicurezza".
La stessa spending review e "il suo esplicito riferimento all'istituzione di un unico ufficio provinciale" - ha ricordato il ministro - ripropone pure "l'attuazione dell'originario disegno dell'Ufficio territoriale del governo quale unico riferimento statale a livello decentrato": la questione della organizzazione delle prefetture sul territorio "non rappresenta solo una questione 'interna' al Viminale ma coinvolge l'intero governo, cioe' la scelta di quale dovra' essere il suo modello di presenza sul territorio". E "al di la' delle scelte che andranno a riguardare le forme organizzative, e' mio intendimento suscitare intorno alla figura del prefetto e al ruolo delle prefetture un nuovo fermento di iniziative che ribadisca la funzione di prossimita' dell'amministrazione dell'Interno, dando concretezza e visibilita' alle istanze di legalita' e coesione sociale".
(AGI)
Bas
061625 DIC 11
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IL RECOCONTO DELLA COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI






