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IL NUOVO PIANO REGOLATORE DELLA MARINA A TARANTO (leggi tutto)

mercoledì 21 dicembre 2011

La  Marina Militare,  nei giorni scorsi ha presentato alla stampa una sorta di “piano regolatore” per Taranto (la definizione è dell’amm. Toscano, Comandante del Dipartimento dello Ionio), con il quale si mettono a disposizione aree e siti che non risultano più di interesse della Difesa. Una piccola rivoluzione, che rende disponibili alla collettività ionica (privati o Enti pubblici) pezzi di territorio che la MM aveva acquisito per scopi militari  e che oggi potrebbero costituire il volano di un nuovo sviluppo. Si tratta di 500mila metri quadrati di aree urbane, relativi a spazi non più utilizzati o non strettamente necessari, per un valore stimato di circa 500 milioni di euro, attraverso le quali risorse verrà realizzato l’accorpamento delle aree funzionali.
Questo il piano illustrato dalla M.M. in conferenza stampa e così riportate dalla stampa locale: “Sono stati individuati tre grandi contenitori: Maricentro, le Scuole Cemm e la base navale Mar Grande. …Le attività formative saranno accorpate alle scuole Cemm di San Vito, che già ospita la Scuola Sottufficiali….. Maricentro diventerà un vero e proprio centro direzionale all’interno del quale saranno sistemate tutte le funzioni tecnico-amministrative e gli enti che sono sparsi sul territorio cittadino. La base navale Mar Grande diventerà il cuore logistico-operativo della Marina Militare. Al suo interno è prevista la costruzione dell’ospedale militare, dei magazzini di commissariato e dell’autoreparto. Nelle aree adiacenti la base… è stata ipotizzata la realizzazione di nuovi impianti sportivi e nella stessa zona si prevede anche la costruzione di nuovi attracchi per mezzi militari più piccoli. ..” Dovrebbe comunque restare invariata “la funzione e la presenza dell’Arsenale militare che continuerà ad essere il cuore tecnico della Marina. Il piano Brin già in fase avanzata di esecuzione consentirà, anzi, il rilancio delle attività attraverso la ristrutturazione dei bacini e la creazione di tre grandi officine polifunzionali. E’ stato previsto anche un piano energetico composto da ben 16 progetti per un importo complessivo di 500 milioni di euro. Impianti fotovoltaici saranno realizzati su tutte le coperture, ad eccezione di quelle “storiche” dell’Arsenale ed a terra in aree non utilizzabili diversamente. I vecchi impianti saranno sostituiti in favore di nuove apparecchiature di nuova generazione…”
Le organizzazioni sindacali locali hanno accolto favorevolmente l’iniziativa ma hanno anche contestato al Dipartimento la mancata partecipazione e per questo hanno richiesto un urgente incontro.

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