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Le reazioni politiche alla risposta del Ministro della Difesa, Di Paola, sul programma degli F35 (leggi tutto)

giovedì 12 gennaio 2012

Ieri, il Ministro della Difesa, Di Paola, ha risposto, in Aula alla Camera, durante il question time, all'interrogazione dell'On. Di Stanislao (IDV) in merito alla riduzione delle spese militari ed in particolare alla decisione del governo in merito al programma di acquisto dei 131 cacciabombardieri F-35.

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Di seguito le reazioni dei diversi esponenti politici

DIFESA: IDV, MORTIFICANTE RISPOSTA DI PAOLA SU CACCIA JSF
(V. ''DIFESA: DI PAOLA, DA PROGRAMMA...'' DELLE 15.26)
   (ANSA) - ROMA, 11 GEN - ''Deludente  e mortificante''. Cosi'
Augusto Di Stanislao (Idv) definisce la risposta data dal
ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, all'interrogazione
posta dal deputato sul programma dei caccia Jsf.
   ''Una risposta - spiega Di Stanislao - spicciola, con
argomentazioni povere di concretezza e di dati reali ha
confermato ancora una volta l'assoluta inutilita' della
produzione e acquisto di questi cacciabombardieri i cui benefici
ricadono esclusivamente sull'industria bellica e alimentano i
giochi di potere che si celano dietro''. Assurdo, per
l'esponente dell'Idv, ''pensare a nuovi posti di lavoro quando
queste risorse, se fossero spostate in altri comparti ormai al
collasso, riuscirebbero a risolvere molti dei problemi che
affliggono l'economia del paese''. (ANSA).

DIFESA: PDM, DI PAOLA CONFERMA IMPEGNO GOVERNO MONTI SU SPESE MILITARI =
      Roma, 11 gen. (Adnkronos) - "La risposta del ministro della
Difesa, Di Paola a un'interrogazione sulle spese militari conferma che
il governo Monti ha seriamente preso l'impegno di rivedere i programmi
di armamento, in base alla effettiva sostenibilita' economica". E'
quanto dichiara in una nota il Pdm, partito diritti militari.

       "Proseguire ancora con inutili chiacchiericci sui costi e sulla
convenienza che ciascuno vuole adattare alle proprie esigenze non ha
piu' senso - sostiene ancora il Pdm - soprattutto quando chi solo oggi
solleva delle critiche, in passato ha sempre votato a favore della
spesa militare. Si dia il giusto tempo all'azione di governo e i
risultati certamente non mancheranno".

DIFESA: BOBBA (PD), GOVERNO RINUNCI AD ACQUISTO AEREI F-35 =
      'IL PROGRAMMA JSF NE PREVEDE 131 PER UN COSTO DI 15 MILIARDI DI
EURO'
      Roma, 11 gen. (Adnkronos) - "L'uscita del nostro Paese dal
programma dei cacciabombardieri F-35 Jsf (Joint Strike Fighter) non
comporterebbe oneri ulteriori rispetto a quelli gia' stanziati e
pagati per la fase di sviluppo e quella di pre-industrializzazione":
lo sottolinea il deputato del Pd Luigi Bobba ricordando che "il
'Memorandum of Understanding', ovvero l'accordo fra i Paesi
compartecipanti, non prevede il pagamento di alcuna penale in caso di
rinuncia all'acquisto. Il governo Monti, dunque, deve rivedere la
decisione di acquistare 131 caccia F-35 per un costo di circa 15
miliardi di euro, una cifra clamorosa vista la grave situazione delle
finanze pubbliche".

       Spiega Bobba: "Siamo consapevoli che vi e' una necessita' di
rinnovo della flotta aeronautica nazionale, ma non si puo' pensare che
la Difesa si sottragga a quei tagli e sacrifici che vengono invece
richiesti a tutti gli altri ambiti. Inoltre, l'obiezione per cui i
costi conseguenti alla rinuncia dell'acquisto in termini di penali da
pagare sarebbero di gran lunga superiori al prezzo dei caccia si e'
rivelata priva di fondamento, visto che il testo dell'accordo e'
chiaro: in caso di ritiro precedente alla sottoscrizione di qualsiasi
contratto di acquisto finale degli aerei, nemmeno i costi di chiusura
della linea produttiva potrebbero essere imputati".
 
      Sulla base di queste parti dell'accordo, rileva ancora
l'esponente del Partito democratico, "Norvegia, Canada, Australia e
Turchia hanno di recente messo in discussione la loro partecipazione
al programma. Auspico che il nostro governo tenga presente la
richiesta di uscita dall'accordo, che non e' avanzata da un manipolo
di parlamentari pacifisti, ma da un arco di forze vasto e
significativo che ritiene che l'acquisto di questi superbombardieri
d'oro non corrisponda all'interesse dell'Italia e sia in contrasto con
emergenze molto piu' importanti, che non possono essere affrontate per
carenza di risorse".
 
DIFESA: BONELLI (VERDI), DI PAOLA NON DIFENDA CASTA ARMAMENTI =
(AGI) - Roma, 11 gen. - "Il ministro della Difesa Di Paola la
smetta di difendere la super casta degli armamenti". Lo
dichiara il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, che
aggiunge: "Non ci sono solo gli F-35 che costeranno oltre 15
miliardi ma  l'ultima trance del programma per i caccia
Eurofighter (5 miliardi); l'acquisto di 8 aerei senza pilota
(1,3 miliardi); l'acquisto di 100 nuovi elicotteri NH-90 (4
miliardi); l'acquisto di 10 fregate FREMM (5 miliardi); 2
sommergibili militari (1 miliardo); il programma per i sistemi
digitali dell'Esercito che costera' alla fine oltre 12 miliardi
di euro".
    Il leader ecologista spiega: "Chiediamo al Governo di
tagliare subito le spese per gli armamenti di almeno 15
miliardi di euro: chiediamo a Monti di fare quello che la
cancelliera tedesca Angela Merkel ha fatto nel 2010 quando la
Germania ha tagliato la spesa per gli armamenti di 10 miliardi
di euro. La spesa militare pro-capite italiana ha raggiunto la
cifra di 598 dollari: piu' di quella della Germania che si
ferma a 550 dollari o del Giappone che arriva a 441 dollari".
    Bonelli conclude: "Oggi piu' che mai e' necessario
ottimizzare le risorse per dare lavoro ai giovani italiani
investendo sulla green economy, sulla difesa del suolo
sull'efficienza ed il risparmio energetico. E' assurdo aver
destinato 15 miliardi di euro per l'acquisto degli F-35,
programma militare che anche gli Usa stanno pensando di
abbandonare". (AGI)