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Spending review: 24mila esuberi tra i dipendenti pubblici, 8mila in pensione

lunedì 09 luglio 2012

Sono 24mila i dipendenti pubblici interessati dalla stretta sulle piante organiche. Almeno secondo la prima stima contenuta nella Relazione tecnica al decreto legge sulla spending review già approdato a Palazzo Madama. Di questi solo 8mila posseggono i requisiti per il prepensionamento
La relazione tecnica al decreto legge 95 entrato in vigore ieri e inviato al Senato per la conversione quantifica in 24mila la platea potenziale di esuberi nelle amministrazioni centrali e locali per effetto della stretta sul pubblico impiego.
Nel precisare che si tratta solo di una prima stima poiché la riduzione del 20% dei dirigenti e del 10% del resto del personale andrà fatta sulle nuove piante organiche da emanare entro il 31 ottobre, il documento quantifica in 11mila i «soprannumerari per i ministeri e gli enti pubblici non economici» (di cui 5.600 nei ministeri). A questi vanno aggiunti i 13mila censiti negli enti territoriali (tranne le Regioni), dove però bisognerà attendere il Dpcm con i criteri per le uscite.
Degli 11mila in odore di taglio nelle Pa centrali sono circa 6mila soggetti in possesso dei requisiti per il pensionamento al 31 dicembre 2011 a fronte di altri 2mila che vantano le stesse condizioni in quelle locali. Per i 16mila restanti potrà essere attivato il meccanismo di mobilità con accompagnamento al pensionamento previsto nell'articolo 2 del decreto spending. Passando agli effetti finanziari la relazione precisa che la maggiore spesa previdenziale determinata dalle uscite anticipate sarà compensata con il minor esborso di redditi da lavoro dipendente. Un costo lo avrà invece il Tfr da erogare nei casi appena descritti. Per ottenere risparmi dalla sforbiciata sul personale l'Esecutivo dovrà aspettare il 2014 quando tratterrà in cassa 138 milioni che diventano 114 al netto degli effetti fiscali. Nel 2013 invece la posta per lo Stato sarà negativa con 208 milioni di  esborso aggiuntivo lordo (172 al netto del fisco).
Sempre in tema di pubblico impiego spiccano le economie di spesa lorda conseguibile con l'estensione anche a Vigili del fuoco, Polizia, università ed enti di ricerca del blocco del turn over al 20% fino al 2015 quando scenderà al 50. Si parte quest'anno con 131 milioni per arrivare a superare nel 2015 quota 1 miliardo. Inferiore ma comunque degno di nota è il risparmio (53,8 milioni) che produrrà l'adeguamento a 7 euro del ticket restaurant in tutti gli uffici pubblici.
 

>>LEGGI IL TESTO DEL DECRETO-LEGGE 6 luglio 2012, n. 95
Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini