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Imu, Service Tax, esodati: ecco le misure varate dal governo (leggi)

giovedì 29 agosto 2013

 1. Casa, cancellata l'Imu dal 2014, arriva la service tax (o Taser) 

Soppressione immediata della rata di settembre dell’Imu e nascita della Service tax dal gennaio 2014. Slittamento in avanti, invece, per la soppressione della seconda rata dell’Iposta il cui finanziamento sarà messo nero su bianco il 15 ottobre quando sarà presentato un decreto legge ad hoc insieme alla legge di Stabilità. Questi i punti focali del decreto legge recante "Disposizioni urgenti in materia di Imu, abitazioni e cassa integrazione guadagni" approvato ieri dal Consiglio dei ministri. Il provvedimento, in quattro articoli, contiene un pacchetto di disposizioni che svariano dalla fiscalità locale al lavoro fino all’housing sociale, ma per la sua stesura definitiva bisognerà ancora attendere. Infatti, come ha sottolineato il Ministro dell’economia Fabrizio Saccomanni, “c’è bisogno ancora di qualche ora per mettere a punto il provvedimento sui tagli di spesa”. Ma vediamo i contenuti essenziali annunciati in conferenza stampa.

 

Fiscalità locale. Scatta dunque la soppressione immediata della rata di settembre dell’Imu e si annuncia la nascita della Service tax dal gennaio 2014 (si veda tabella riassuntiva nella pagina successiva), mentre lo stop alla seconda rata dell’Imu avverrà in occasione della presentazione della legge di Stabilità: il 15 ottobre, ha spiegato il premier Enrico letta, sarà proposto anche un decreto sull’Imu perché “alcune voci di copertura matureranno solo nelle prossime settimane”. Sulla costruzione della Service tax, che ingloberà la Tares e che si chiamerà Taser, e che è stata illustrata anche dal ministro degli Affari regionali Graziano Delrio, interverranno invece due specifiche esigenze: deducibilità da parte delle imprese relativamente ai fabbricati funzionali alla produzione; alleggerimento sui locali legati alle attività no profit del Terzo settore. Le coperture, come detto, sono tax free e verranno da tre pilastri: riduzioni di spesa, tassazione dei giochi con la chiusura del contenzioso con i concessionari, immissione nel sistema di nuovi dieci miliardi di crediti che le imprese vantano nei confronti delle p.a. e che serviranno, ha detto Letta “a creare più giro economico e dunque più Iva”.