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Il Ministro della difesa incontra il Cocer: " Stanchi di essere solo spettatori".... (leggi tutto)

venerdì 30 agosto 2013

Il documento presentato al ministro

 "l Co.Ce.R. Interforze in occasione dell’incontro del 29 agosto 2013 con il Sig. Ministro della Difesa, Sen. Mario MAURO, ritiene doveroso puntualizzare alcuni aspetti delle dinamiche relative ai rapporti fra il Ministero della Difesa e l’organizzazione che rappresenta tutta la componente militare del Comparto Difesa e Sicurezza.

A nome degli oltre 320.000 uomini di cui due trattenuti in India del Comparto Difesa e Sicurezza, questo Consiglio denuncia:
• Il forte disagio per la scarsa considerazione dimostrata, in più occasioni, da parte del Sig. Ministro e dei Vertici del Ministero della Difesa, del ruolo della rappresentanza e delle modalità con cui i delegati devono esercitare il loro mandato, non disgiunta dalla contrarietà per la surrogazione, talvolta, dei rappresentanti eletti con soggetti estranei alle dinamiche rappresentative;
• La totale insoddisfazione per la gestione delle procedure di emanazione e soprattutto per il merito dei decreti legislativi discendenti dalla Legge n.244 del 31 dicembre 2012;
• Il fortissimo malcontento di tutti i rappresentati, senza precedenti nell’ambito del Comparto, per il prolungamento del blocco stipendiale anche per l’anno 2014;
• Una evidente perplessità per l’incertezza che concerne il regime pensionistico e la sua armonizzazione.

In relazione a quanto sopra il Co.Ce.R. Interforze chiede con fermezza e all’unanimità:
• Il pieno e concreto riconoscimento del ruolo della rappresentanza militare anche attraverso l’accettazione delle prassi già consolidate e di una necessaria rivisitazione delle norme che disciplinano l’esercizio del mandato di rappresentante, il funzionamento dell’organismo, senza trascurare l’indispensabilità di un ulteriore atto normativo di delega che affronti definitivamente ed in contraddittorio con gli stessi rappresentanti la riforma della rappresentatività del personale militare;
• Il ripristino delle procedure e delle forme previste per Legge per tutti gli atti da emanare che richiedono l’intervento del Co.Ce.R.;
• Un impegno definitivo del Governo volto a eliminare il blocco stipendiale che consenta il ripristino delle dinamiche salariali specifiche del Comparto, annullando il grave pregiudizio economico per il personale militare che vede intimamente connessa la retribuzione all’avanzamento di grado e al cambio di funzione e di responsabilità;
• Che venga fatta chiarezza sull’armonizzazione pensionistica rispettando l’acclarata specificità del personale militare.

Questo Organismo non ritenendosi partecipe ai processi decisionali, non volendo vedere consolidato un ruolo di mero spettatore, nell’attesa di risposte concrete si asterrà dal valutare qualsiasi documento proposto e dal partecipare attivamente a qualsivoglia incontro che non veda riconosciuta alla Rappresentanza Militare il ruolo e la funzione che gli competono".